L’Associazione Culturale Mediterraneo ha organizzato al CAMeC l’incontro sul tema “Energia, ambiente e innovazione: quale futuro? Renato Goretta del Consiglio Direttivo dell’Associazione, ha aperto il convegno, introdotto e stimolato relatori che hanno tracciato il quadro delle innovazioni scientifiche e tecnologiche per ogni fonte di energia dicendo “al di la delle fonti di energia rinnovabili e alternative e delle politiche energetiche, un grande contributo allo sviluppo sostenibile potrà arrivare da nostri comportamenti consapevoli e virtuosi perché se l’attuale modello di sviluppo occidentale venisse replicato da tutti gli abitanti del pianeta la Terra non potrebbe sopportarlo e necessiterebbero almeno cinque o sei pianeti per fornire condizioni di sopravvivenza”.


Il peso delle energie rinnovabili sul totale dell’elettricità prodotta in Italia ha registrato un aumento significativo nell’ultimo decennio, considerando l’analisi dei dati a partire dal 1997 al 2009. In particolar modo nel settore del solare termodinamico e dell’eolico. In campo nazionale Eni ed Enel hanno illustrato il loro impregno sullo sviluppo anche tecnologico per l’impiego delle energie Rinnovabili. In particolar modo, la politica di Eni, oltre a far assurgere al gas un ruolo sempre maggiore, vede concentrarsi gli sforzi, per quanto riguarda le Rinnovabili, nell’utilizzo dell’energia solare, del termodinamico e delle biomasse.
Sullo stesso fronte delle Rinnovabili, Enel è invece impegnata nello sviluppo del solare fotovoltaico e termodinamico, dell’eolico, della geotermia e dello sfruttamento dell’energia del mare. Per quanto riguarda l’energia prodotta da centrali alimentate a carbone, è allo studio, da parte di Enel, attraverso degli impianti pilota, la possibilità di utilizzare nuove tecnologie per catturare l’anidride carbonica nel sottosuolo e per gassificare il carbone.
Una richiesta unanime è emersa da parte di tutti gli autorevoli partecipanti al convegno: per convogliare in maniera efficiente gli sforzi e gli investimenti dei maggiori produttori nazionali di energia si rende necessaria l’adozione di una chiara politica industriale per il settore energetico, come avvenuto negli altri Paesi europei.
Chiudendo Renato Goretta dice: “Un ulteriore elemento di competitività è la capacità di un paese di mettere in campo un mix energetico che preveda produzione di energia da fonti tradizionali – rinnovate nella tecnologia di produzione – e da fonti rinnovabili e alternative. Naturalmente un piano energetico dovrebbe prevedere anche l’utilizzo di energia nucleare da reattori di quarta generazione. Certamente – dice sempre Goretta – le politiche energetiche e ambientali non possono più essere politiche locali”.

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