Gesta Papers n. 17 del 6 Ottobre 2009

La certificazione ambientale per le strutture ricettive : il turismo sostenibile.

                                                                                                                                                     di Irene Semplici

Il turismo esercita un ruolo importante nell’economia mondiale e nel contesto economico e sociale italiano è un settore trainante, con ricadute positive in termini di valore aggiunto e di occupazione.
Esso, più di altri, mostra la necessità di conciliare sviluppo e tutela dell’ambiente; ambiente considerato come il vasto insieme di fattori naturali, antropologici, economici, sociali e culturali che connota la località turistica e che rappresenta il contesto in cui sono innestate le attività che possono valorizzarlo o degradarlo.
In tale senso, la certificazione e l’adozione di marchi ambientali per le strutture turistiche ricettive premiano e incoraggiano le buone pratiche di gestione ambientale per alberghi, campeggi, agriturismi, residence, ed altri, promuovendo una maggiore responsabilizzazione verso l’ambiente e una riorganizzazione del settore turistico all’insegna della sostenibilità.

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 Il Turismo vive e si basa sull’ambiente.

Una vacanza davvero “verde” passa anche attraverso un’offerta ricettiva più ecocompatibile, senza perdere nulla in comodità, ospitalità o attrattiva. Soprattutto oggi che è divenuto lo strumento primario per determinare il successo della stessa località turistica e strumento fondamentale per mantenere la sostenibilità ambientale-economica di medio-lungo termine di tutta un’area.

In tale ottica, accanto alle ormai applicate norme-europee per la gestione dell’impatto ambientale da parte delle aziende appartenenti a differenti settori, come la ISO 14001 e la EMAS, sono sbocciati numerosi marchi di certificazione ambientale in Europa così come in Italia. Tra i più significativi ‘L’Eco-Label’ e il progetto denominato VISIT (Voluntary Initiative for Sustainability in Tourism), un network europeo realizzato tra il 2001 e il 2004 allo scopo di riunire ed incentivare lo sviluppo degli ecolabels in Europa a dimostrazione di come questi possano effettivamente promuovere la sostenibilità nell’industria turistica. Fanno parte di Visit il ‘Green Tourism Business Scheme’ britannico, ‘The Green Key’ danese, ‘l’Ecolabel della Catalogna’, la ‘Bandiera Blu’ europea per le spiagge, l’Ecolabel di Legambiente Turismo e molti altri.

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (WTO) ha indicato dal 2004 un aumento del 20% della performance media di un struttura ricettiva che ha applicato i marchi per la gestione ambientale, in seguito a minori sprechi e minori consumi, rispetto a chi invece non li ha utilizzati.

Nel concreto gli amministratori di una struttura ricettiva che aderisce ad uno di questi standard si impegnano, ad esempio, a:

  1. ridurre e sostenere il riuso e il riciclaggio dei rifiuti raccogliendoli in maniera differenziata;
  2. contenere i consumi idrici attraverso l’applicazione delle tecnologie disponibili e invitando gli ospiti ad un uso responsabile dell’acqua;
  3. risparmiare energia con lampadine a basso consumo e invitando gli ospiti ad un utilizzo razionale degli asciugamani evitando così lavaggi superflui della biancheria;
  4. collaborare alla tutela dell’ambiente circostante sostenendo soprattutto la cucina tipica locale sia per la valorizzazione del territorio, sia per evitare grandi spostamenti di merci;
  5. promuovere un’alimentazione più sana e genuina somministrando cibi provenienti maggiormente da coltivazioni biologiche locali;
  6. incentivare il trasporto collettivo; promuovere la mobilità leggera, ovvero la diffusione di aree pedonali e di piste ciclabili e consentendo l’uso gratuito di biciclette;
  7. limitare l’inquinamento acustico soprattutto di notte invitando gli ospiti al rispetto reciproco;
  8. ridurre o eliminare l’impiego di sostanze pericolose;
  9. promuovere e valorizzare i beni culturali e ambientali dell’area consigliando itinerari locali alternativi e diffondendo materiale sui monumenti e sulle aree di interesse storico e naturale;
  10. coinvolgere i turisti alla partecipazione dei punti sopra descritti rendendoli parte attiva delle azioni da svolgere per il bene comune.

Ad Organismi terzi indipendenti spetta la facoltà di vigilare effettuando verifiche periodiche delle strutture e, se necessario, sospendendo il marchio a quelle che non rispettano gli impegni.

Tali iniziative si inseriscono in un contesto in cui la richiesta di turismo certificato da parte della clientela è fortissima. Allo stesso tempo i benefici per le strutture turistiche coinvolte nel programma sono notevoli e includono, oltre ai vantaggi nel marketing, risparmio nei costi di acqua, energia, smaltimento rifiuti e, di conseguenza, un ambiente migliore per gli ospiti e lo staff.

L’ottenimento da parte della struttura turistica di una certificazione ambientale ha un’importante valenza di immagine e di visibilità in ambito sia nazionale che internazionale.

I benefici per le strutture turistiche coinvolte nel programma includono:

  1.  una buona immagine dell’impresa impegnata nello sviluppo sostenibile
  2. un incremento della soddisfazione del cliente, del valore di mercato e della notorietà che tendono a garantire maggiore competitività sul mercato
  3. i costi di certificazione si recuperano ampiamente attraverso i risparmi idrici ed energetici o dalla diminuzione della quantità di rifiuti
  4. l’innalzamento generale del livello qualitativo delle strutture e egli ambienti limitrofi
  5. l’incremento generale delle attrattive delle risorse turistiche verso operatori sensibili alla tutela ambientale.

Ha inoltre un’importante valenza soprattutto nei confronti dei tour operator, sempre più orientati nelle loro scelte da un mercato sensibile alle tematiche del turismo socialmente ed ecologicamente responsabile.

GESTA Sas resta a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

 

 

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